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Salve a tutti, sono una donna italiana che lavora in America e sono con la mia famiglia e stiamo provando a ritornare in Italia.

Quello che vi racconterò è una spiacevole vicenda che vede come protagonista Expedia.com e la compagnia aerea Tap Portugal.

Data l'urgenza e la necessità di trovare un volo per l'Italia, siamo andati sul sito di expedia e abbiamo deciso di approfittare della compagnia aerea tap Portugal acquistando 4 biglietti economici da Miami a Lisbona.
Dalla home page fino al momento dell'acquisto del biglietto, non è MAI stato menzionato che ci sono delle formalità da espletare contro il covid e quindi abbiamo acquistato i biglietti (preciso che la tariffa acquistata prevede un rimborso).
Successivamente, mi accorgo che una delle condizioni (non espresse chiaramente) per il viaggio è che dobbiamo procedere con un test sierologico 72 ore prima della partenza, cosa IMPOSSIBILE fare negli Stati Uniti poiché, per avere i risultati dei test, è necessario almeno 10 giorni.
Abbiamo deciso io e mio marito, di cambiare i biglietti e procedere con la richiesta di rimborso ma inspiegabilmente ci viene offerto un rimborso solo parziale, meno della metà (è trascorso meno di un giorno dall'acquisto dei biglietti).

Vorrei precisare che la modalità per procedere al viaggio è IMPOSSIBILE da attuare come proposto da expedia e dalla compagnia aerea portoghese pertanto è un nostro diritto ricevere l'intero importo speso ingiustamente con i 4 biglietti.

Non si capisce perché ci vengono negati i diritti basilari sul rimborso anche alla luce del diritto comunitario.

Spero, con questa lettera che l’opinione pubblica possa prendere posizione contro queste atti di forza così da poter ottenere, tutti insieme, il rispetto dei nostri diritti.