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Il procuratore sportivo Alessio Sundas nel mese di marzo 2020 ha inviato due petizioni al Senato della Repubblica Italiana.

Una riguarda di Evitare gli abusi sessuali sul posto di lavoro o durante le attività sportive e scolastiche. Dove si andrebbe ad obbligare i datori di lavoro e i responsabili di attività sportive ad acquistare come DPI (dispositivi di protezione individuale) delle mini telecamere professionali da far indossare a tutti i dipendenti (professori, allenatori e collaboratori). Telecamere collegate ad un computer dove verrà tutto registrato e sarà visionabile in caso di fraintendimenti o accuse nel rispetto della privacy ma allo stesso tempo della Verità.

La seconda petizione serve invece a valorizzare lo sport italiano

Per ridare prestigio allo sport italiano come un tempo, Alessio Sundas ha deciso di creare un gruppo di persone “ambasciatori” che girino il mondo per conto della Repubblica secondo i principi di FRATERNITA’, SOLIDARIETA’, SANO DIVERTIMENTO e SPETTACOLO. Sundas si è altresì proposto al Senato, Camera dei Deputati e Presidente della Repubblica  come primo “Ambasciatore” per la valorizzazione dello Sport Italiano nel mondo.

Il player’s agent Alessio Sundas ha inviato alla FIFA di aumentare il numero di extracomunitari  in quanto “la passione non può avere confini geografici, lo spettacolo in campo fa parte del bello del calcio, ed i calciatori extracomunitari creano divertimento sul rettangolo di gioco”.

Sundas ha chiesto pertanto di valutare con attenzione la proposta di alzare almeno al 50% degli atleti schierati in campo la presenza di calciatori non europei così da poter creare più spettacolo.

Una buona notizia arriva dalla Uafa, che fa ottenere delle agevolazioni allo sport ed alla categoria degli ex procuratori sportivi (ora agenti). La cosa positiva che fa davvero enormemente piacere all’intero sistema sportivo, è che in questo brutto periodo che tutti noi stiamo vivendo, la UAFA, l’associazione che tutela gli ex procuratori sportivi (ora genti), ha ottenuto una grande vittoria. Dopo il primo decreto, dove lo sport, tutte le attività ad esso connesse e i relativi professionisti che orbitano nel mondo del calcio, non sono state minimamente contemplate, la UAFA, ha inviato una lettera al Governo e al Ministero dello Sport per ricordare loro che esiste anche il calcio e i loro attori (Società, tesserati, lavoratori, collaboratori ecc) e di dare anche a questa categoria quanto spettante. Ebbene, nel decreto “Cura Italia” abbiamo visto i risultati sperati. Ecco i fondi anche nello sport e nel calcio. In data odierna, lo staff del Ministero ha provveduto ad inviare una e-mail dove hanno accolto la richiesta della UAFA “nel dare riscontro alla sua e-mail,troverà che sono state inserite tutte le misure possibili per tutelare tutti i lavoratori dello sport, oltre che i lavoratori in generale”. Un piccolo passo per lo sport, un grande passo per la UAFA e il movimento in generale.

La UAFA invita il Governo e il Ministro allo sport dello Stato italiano Spadafora, a pensare anche ad un provvedimento a favore dei procuratori sportivi colpiti da questa crisi mondiale, in seguito all’emergenza coronavirus. In data odierna, la prestigiosa associazione dei procuratori sportivi iscritta durante la deregulation ha  inviato una proposta per far rientrare anche la categoria degli agenti in quelle protette dallo Stato, vista l’enorme ripercussione economica che questo stallo sta creando. Si spera nel buon senso del Governo e del Ministro Spadafora e che possano prendere i dovuti provvedimenti per non far crollare ancora di più questo mercato già martoriato dai grandi gruppi e dalle numerose leggi repressive. Bisogna attivarsi subito e senza perdere altro tempo, perché le emergenze di una Nazione riguardano anche lo sport insieme a tutto il mondo che lo circonda.